La Cacciata dei Re. Si spera.


Come in tanti di noi, ieri sera mi sono sciroppato la puntata di Report sul mostruoso, enorme ed eterno, affaire degli intrallazzi edilizi fra politica e costruttori romani. (qui la puntata intera).

Scioccante. Si sapeva. Ma non ci si capacita mai. Numeri, esempi e dati fanno rabbrividire.
E il modo poi, quasi strafottente, di questi neo-patrizi (tanti ex comunisti!) di irridere le domande sconcertate dell’opinione comune, fa tremare i polsi.

23 Comments

  1. Tanto perchè anche i cittadini dovrebbero darsi seriamente da fare, iniziamo a non prendere come oro colato gli alveari di cemento a 5mila euro al metroquadro di Porta di Roma (per non parlare dello scempio di Tor di Nona!). Non sono un affare se non per la banda di palazzinari, non sono case vivibili a lungo, non arriveranno mai la metro nè il treno (nè autobus con attese civili), non avranno mai servizi diversi da spaventosi centri commerciali dove spendere quello che vi rimane dal mutuo, e più vendono loculi più faremo ore di traffico sulla nomentana.
    Lo vogliamo capire o no che le case di caltagirone&Co. sono da sempre specchietti per le allodole-disperate che si fanno 30 anni di mutuo a 1500 euro al mese con la benedizione del comune di roma?

    NB. morassut ce lo troviamo pure alla Camera adesso.

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  2. Porcaccia miseria mi sono scordata!
    Avevo visto la presentazione e con mio marito ci eravamo ripromessi di vedere Report insieme e poi….
    Sono proprio rimbambita!!
    Hanno parlato del mostro commerciale sulla Colombo??

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  3. hai ragione. Cio’ a cui alludi ha un nome e bisogna cominciare a dirlo: Rivoluzione. dirlo non costa niente ma bisogna cominciare a dirle con il loro nome le cose

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  4. @Lady
    è che loro giocano sulle esigenze urgenze dei romani
    @Mamaa
    claro, vedrai che tra poco ritrovi tutto su youtube
    @Worm
    hai capito tutto del post, tanto per cambiare.
    @anonimo
    la Rivoluzione porta sempre alla dittatura. Prima volevo provare la Repubblica. Ma sono pronto.

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  5. ho capito benissimo il senso del post, ma come al solito non sono d’accordo…il fatto che il fatto che esista uno come rutelli, o come veltroni se vuoi, non rende lecito lo sperare in un uomo privo di cultura, democratica e non…altrimenti davvero, la storia non ci ha proprio insegnato nulla…

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  6. @wo

    ma questo cosa c’entra con i palazzinari inciuciati col Comune?

    e poi, ti risulta che Rutelli e Veltroni siano due dotti?

    ps. “il fatto che il fatto” forse non lo avrebbe scritto nemmeno Alemanno…

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  7. Solo un appuntino “tecnico”:
    per sottolineare ed amplificare la parzialità della trasmissione (o quantomeno di quelli che nella trasmissione parlano), è necessario specificare la natura dei tanto bistrattati condoni edilizi.

    Il condono, evidente segnale della manifesta incapacità delle amministrazioni nel controllare il territorio, è applicabile per cubature “modeste” (nel caso di specie non oltre i 750 metri cubi, mi sembra, leggasi non più di 250 metri quadri di abitazione).

    Restano fuori quindi gli “obbrobri” tipo palazzoni e finte case popolari, che seguono tutt’altro iter. Esempio: io posseggo da 30 anni un terreno, da sempre considerato “agricolo”, non ci posso costruire un tubo (in culo all alienato “ius aedificandi” che una volta veniva col terreno stesso): poi un giorno arriva qualcuno ammanicato con Caltagirone, me lo espropria a prezzo “agricolo”, poi per magia lo destina ad “edilizia popolare”, e ci fa costruire sopra quattro condomini da 30 appartamenti l’uno.
    OK, 120 famiglie almeno avranno un tetto ad un prezzo umano ?

    Col Cazzo.

    Si vende, signori, si vende e pure caro.

    Ergo, io al massimo ci potevo coltivare le patate (a rischio galera se tiravo su un muretto di troppo), i simpaticoni ci alzano 40 milioni di euri.

    Bella la vita, eh ?

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  8. @worm
    ma sei tu che hai tirato in ballo la questione ‘cultura’. e ci caschi pure. difatti non rispondi alle altre domande.
    @armatieres
    confermo tutto. ma ieri hanno parlato anche di questo (caso Pulcini-Ligresti) ed è venuto fuori che il governo berlusca fece un emendamento ad hoc per la faccenda limite condono.

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  9. Beh, Berlusconi ce lo dovevano ficcare in mezzo in qualche modo, no ?

    Eheheheh…

    Comunque, condono = soldi nelle casse dello Stato (almeno), finta edilizia popolare = soldi nelle tasche dei costruttori e di chi ci piglia la “stecca”. Per la teoria del male minore preferisco il megacondono…

    Albert1

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  10. @Albert1
    Oddìo il male minore però diventa maggiore sul piano estetico..

    quello che fa incazzare è che appunto se magari tu vuoi fare una ringhiera sul tuo balcone e vuoi essere legale e onesto ti fanno passare i sorci verdi.. Poi arriva uno che costruisce un villone accanto alle mura, anzi dentro e gli regalano l’affare.

    Questo porta solo all’aumento del desiderio di “fregare”.

    Tipicamente italiano.

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  11. @mamaa
    la puntata dovrebbe essere tutta sul sito di report…

    per il resto non credo che con alemanno cambierà nulla nei rapporti con gli speculatori (non solo edilizi) e palazzinari vari. E’ una questione sistemica della nostra società. In alcuni paesi si chiama attività di lobby ed è stata legalizzata. Come anche in europa e i primi passi li ha fatti anche la regione toscana. Nella sostanza consiste nel potere che hanno gli interessi oligopolistici privati a forte impatto eocnomico-finanziario di “influenzare” le politiche attive dei politicanti. Una volta da noi la chiamavano tangentopoli. Adesso si chiama lobby ed è la moderna espressione di un concetto elaborato da Karl Marx (di cui oggi ricorre anche l’anniversario della nascita): la società e la politica sono influenzate dall’economia e ne dipendono; senza il suo supporto nessun altra “costruzione” sociale è possibile. Non è bieco comunismo (io non lo sono per altro) ma è un’analisi delle cose esistenti allora come ora che è molto difficile da essere smentita. Adesso a maggior ragione. Non c’è niente di nuovo sul “fronte occidentale”. O si “rivoluzionizza” tutto, o le persone possono cambiare quanto vogliamo ma certi modi di fare non cambieranno mai.

    (A)

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  12. @ (A)
    purtroppo hai molte ragioni.

    tuttavia qui siamo di fronte ad una vera farsa. Dici bene della legalizzazione della tangente sull’appalto. Ok.

    Ma qui c’è un problema di COMPETENZE. Difatti (e Report lo ha mostrato) in nessun’altra città esiste una tale cecità nella progettazione. Non si può in base ad un sistema economico (che poi qui mi sembra quasi il contrario, cioè la politica statale che rimedia l’amico pseudo imprenditore) costruire a cazzo di cane.

    In qualunque paese la prima cosa che viene considerata è la VIABILITA’ (gli americani in questo sono addirittura maniaci).

    Qui si costruisce così, senza alcun riferimento al territorio.

    Non è solo un problema di ingerenze, è un problema di capacità.

    E qui non sembrano esserci. Nè fra i politici, né tanto meno fra i costruttori.

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  13. In tema è spettacolare il fil di Francesco Rosi “Le mani sulla città”, non so se l’avete visto ma spiega bene come funzionano certe cose…ed erano gli anni 60. La facoltà di architettura della mia città gli ha conferito la laurea onoris causa in urbanistica… In una città che per 3/4 è costruita abusivamente…

    (A)

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  14. @lisicere
    Grazie, appena posso me lo vado a vedere su sito!

    @#9 anonimo
    Ma lo sai che la storia del terreno agricolo espropriato a due soldi, poi trasformato in edilizia popolare ha anche un suo strascico malefico?
    Sulla laurentina infatti (e così altre zone di Roma) negli anni 70 vennero espropiati a due soldi dei terreni agricoli per la realizzazione di edilizia popolare, gli ex proprietari dei terreni fecero causa per avere un prezzo maggiore e dopo oltre 20 anni hanno vinto la causa… Bhé il Comune ha chiesto agli attuali proprietari degli immobili (ricordo edilizia popolare, mica ville o appartamenti di lusso!!) il costo maggiore sostenuto per i terreni su cui sono stati costruite le case (morta**i loro!! scusate il francesismo).
    Oltretutto per sbrigarsi ad incassare qui soldi il comune ha incaricato una ditta esterna (chissà di chi é?!!) che con metodi mooolto discutibili, minacce e varie battuto cassa a tutti i poveri inquilini.
    Molti hanno già pagato, altri si sono coalizzati e messo l’avvocato di mezzo; risultato: dopo poco alla ditta privata é stato tolto il mandato (ma intanto ha incassato un bel po’) e adesso si aspetta l’iter burocratico tra TAR e varie, senza parlare delle numerose promesse dei vari politici di fazione che per intascare voti hanno promesso di tutto e di più!

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  15. @ #9:
    il condono fa pochi soldi nelle casse dello Stato e moltissime spese sociali e infrastrutturali, generalmente a carico delle amministrazioni locali, a cui contemporaneamente vengono sottratti e ridotti le contribuzioni come l’ICI e altri finanziamenti da parte dello Stato, non è solo estetica (e non sarebbe poco).

    In più lo Stato è retto da politici eletti in modo anticostituzionale,già da due tornate elettorali, le amministrazioni locali, no. Tuttavia a Roma avete dovuto scegliere tra due mandarini della politica, ugualmente inadatti e avvezzi al malcostume italico, come unica consolazione, nel breve periodo d’interregno che state vivendo non dovrebbe il nuovo sindaco poter far danno, finché non s’è organizzato, s’intende. Sono d’accordo col nostro padrone di casa, se intende dire che molto peggio non andrà, ma-credo- neanche meglio.

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  16. io più che per gli intralllazzi tra politici e lobbysti-palazzinari(che si sa, ci sono dapertutto), mi scandalizzo per la bruttezza di questi palazzi e quartieri, che sono la negazione dell’arte, del buon gusto, dell’estetica e dell’urbanistica !
    ma sti architetti non si sono mai fatti un giro per il centro di roma ad osservare come per secoli si è sempre costruito in modo armonioso ed omogeneo, mantenendo sempre le stesse linee estetiche ed i principali canoni stilistici ?(se si fosse costruito in modo disordinato, senza stile ed anonimo come si è fatto in questi ultimi 50 anni roma non esisterebbe).
    non si sono mai fatti un giro in qualche vivibilissimo quartiere residenziale inglese, tedesco, o americano ?? e poi mi chiedo, ma sti architetti devastatori di paesaggio e costruttori di scempi di cemento, dove hanno preso la laurea ? alle scuole serali di tirana ?? Manuele

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