Chi è spia non è figlio di Maria?


Questa non è una mia idea. Lady S ne ha la maternità.

Sono sempre stato (e in parte ancora lo sono) scettico sulla sua applicabilità, non solo per le implicazioni delatrici che comporta. Eppure osservando il quotidiano degrado della nostra città, penso che potrebbe essere una proposta da considerare. Lo dico guardando proprio ai tanti blog che trattano l’argomento, documentandolo con cura, e notando l’interesse e la partecipazione della popolazione. Gli organi di stampa ci copiano.

La gente commenta. E non fa altro che lamentarsi per l’inciviltà del prossimo, sia romano, sia turista, sia politico ecc. Ogni provvedimento comunale scatena indignazione da una parte e dall’altra, ma dove tutti si mostrano d’accordo è nel denunciare la mancanza del rispetto delle prime regole di convivenza. Ed é strano che tutti condividiamo il poco senzo civico del prossimo, quando nessuno si riconosce come responsabile del caos. Chi lo produce dunque?

Allora ecco la proposta: Perché non permettere ad ogni cittadino di multare il trasgressore in flagranza di reato? Siamo tutti ‘ausiliari del traffico’, in più armati di cellulari che scattano foto e riprendono filmati. Perché non possiamo inviarli come documentazione che verrà usata come prova del verbale?

Noi ci troviamo sui blog a nascondere le targhe nelle pubblicazioni di denuncia,  per paura di lesa privacy, ma alla fine quello che vogliamo è solo che la cosa non si ripeta. Mi basta citare uno di noi per vedere quanto materiale possa produrre (ha perfino la mappa dell’illegalità).

Non sarebbe più facile promuovere un sistema dove la prova filmata o fotografica inchiodi il mascalzone di turno? Non porterebbe questo ad un vero sistema autogestito dove tutti controlliamo tutti? Senza per questo ricevere percentuali (del resto per via telematica la cosa non avrebbe che poco tempo da sprecare senza costi aggiuntivi). Il solo guadagno sarebbe nel bene comune di una città migliore.

Forse le conseguenza sarebbero gravi, e porterebbero ancora più lotta interna fra gente che già si odia a pelle. Non lo so. Ma cosa abbiamo da perdere?

13 Comments

  1. Potrebbe accadere per esempio che qualche vicino di casa a cui sto particolarmente antipatico stia lì ad aspettare che io metta la macchina in divieto di sosta.
    Non che io abbia il diritto di metterla in divieto di sosta, ma la correttezza di un agente di polizia dovrebbe essere quella di giudicare le infrazioni e le circostanze senza antipatie o pregiudizi particolari.
    Poi c’è un modo di interpretare il codice della strada, un modo per verificare la verdicità di alcuni permessi, insomma voglio sperare che questi vigili abbiano studiato qualcosa prima di andare per strada a fare i giustizieri (forse sono un illuso…?) e allora penso che non tutti siano all’altezza di interpretare i comportamenti del proprio vicino di casa.
    A me piace di più pensare che la soluzione sia quella di aumentare i controlli, di aumentare i poteri dei controllori, di snellire le pratiche per gli accertamenti e per gli eventuali ricorsi, insomma di creare una società più umana e meno farraginosa.

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  2. Hai ragione: tra le proposte che ho fatto ho dimenticato quella di gettare tutti i pizzardoni nel tevere in pasto ai pesci ratto e di assumerne di nuovi dalla svizzera (così oltre al papa anche il traffico avrebbe le sue guardie svizzere)

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  3. Grazie per la citazione. In realtà, ad oggi non mi risulta ci siano iniziative del genere, né in Italia né all’estero.
    Un principio generale è che i cittadini si rompano le scatole il meno possibile tra di loro, per evitare vendette private, che in generale portano disordine. Se ci sono problemi, interviene lo Stato, che per praticità e convenzione è l’unico ente sanzionatore. In questo modo l’ordine pubblico dovrebbe essere maggiormente sotto controllo.
    Da un punto di vista sempre pratico, per quanto riguarda le multe ci sarebbe il rischio concreto, oltre che di ritorsioni (dovrò poter accedere alla documentazione e sapere chi mi ha multato), di estorsioni, nel senso che ti chiederei dei soldi per non multarti. Ora potrei fare lo stesso, in teoria, chiedendoti dei soldi per non chiamare i vigili, ma la mia posizione “contrattuale” in questo caso è più debole perché poi non è detto che vengano, e comunque non ti sto già in quel momento multando, e avresti tempo di spostarti.
    Ci si fanno mille problemi sulle competenze degli ausiliari, figuriamoci su un allargamento ai cittadini.

    Comunque la provocazione è interessante.
    Se da domani si potessero fare delle multe, temo però che tolti me, te e pochi altri, la maggior parte delle persone non ne farebbe, in primo luogo perché la percezione del degrado non è uguale per tutti, poi perché non saprebbero effettivamente cosa è vietato e cosa no, infine per una sorta di quieto vivere: se si tiene alto il livello delle sanzioni, quello che faccio a te domani potresti farlo a me

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  4. che delusione certe zone della capitale. inciviltà, sporco e altra cosa che mi infastidisce i cartelloni pubblicitari ovunque. oltre la transenna liberaci dai cartelloni!

    la proposta è buona ma bisogna perfezionarla. a proposito di prove fotografiche, mentre mi recavo alla fermata metro Cornelia ho beccato due spazzini che fotografavano mesti lo scempio di decine e decine di bottiglie di birra e di altro schifo in una via presso la Pineta Sacchetti lasciate dopo una notte di bagordi da senzatetto e gentaglia.

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  5. Forse lasciare libero sfogo a tutti porterebbe un po’ troppi inconvenienti. Ma forse fare incontrare cittadini e tutori del traffico e dell’ambiente urbano si potrebbe fare. Per es creando un’unità tra i vigili che sia preposta a visionare video (non censurati) e foto (non oscurate) di eventuali infrazioni per poi poterli giudicare dall’altro della loro posizione. Il tutto tramite un sito di “segnalazioni di infrazioni user generated” che ospiterebbe pubblicamente i materiali sulle sanzioni effettive e riceverebbe le segnalazioni e i file da parte di chiunque. Sarebbe come denunciare un reato alla polizia (potendo rimanere anonimi e senza avere nulla in cambio se non benessere collettivo). Ne più nè meno ma con strumenti nuovi. I controlli quando si tratta di multe e punizioni è giusto che vengano fatti fino in fondo. Ma non è male l’idea di avere molti più occhi (quelli dei cittadini) di quelli che si hanno a disposizione (vigili urbani).
    Ovviamente lo stesso discorso potrebbe valere per aziende tipo AMA che non possono coprire il territorio come possono farlo i cittadini segnalando situazioni di sporcizia e degrado.
    (A)

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  6. Mi introduco “di sguincio”…

    L’ultima di lisciere mi sembra una visione azzeccata della cosa, ammesso che la gente abbia voglia di prendersi l’impegno.
    Investire di poteri “sanzionatori” ogni singolo cittadino poterebbe inevitabilmente (come già fatto notare) ad un disordine senza fine: non dimentichiamoci che “la ggente”, soprattutto sotto la pressione immonda di una città come Roma, perde facilmente il senso critico (se mai lo ha avuto).

    Ma c’è una cosa che a me preme in modo particolare e che va in contrasto con il tema dell’articolo: esistono organi con funzioni specifiche, pagati, organizzati ed al MIO servizio in quanto cittadino. Bene, ci pensino loro, non io.
    Il mio intervento deve essere relegato all’estremo, all’ingestibile, all’imponderabile: in altre parole, meno sono costretto ad intervenire io in quanto singolo, meglio funziona il sistema. Qui porto un po’ l’acqua al mio mulino, mi perdonerà il Rondone se mi faccio “pubblicità” con un esempio estremo: non posso pretendere che la Polizia o i Carabinieri sorveglino h24 la mia casa, come non posso pretendere che in caso di necessità questi si materializzino in tempo reale e mi tolgano dai guai, quindi, se mi trovo il furfante in casa, sono costretto per forza di cose ad agire in prima persona. Fin qui nulla di strano.

    MA: se il sistema funzionasse a modo, gli “organi preposti” di cui sopra dovrebbero evitare a priori la presenza del “furfante”, levandomelo dalle scatole PRIMA che possa agire e PRIMA che mi metta in una situazione d’emergenza.

    SE il sistema fosse perfetto, il furfante proprio non ci sarebbe e io non dovrei intervenire mai.

    All’altro capo abbiamo la situazione in cui tutti intervengono sempre, che è quello che chiamano “far west”, ed è l’argomento principe dei denigratori del mio BlogPensiero. A dire il vero, il “far west” non lo voglio nemmeno io, e far conto su tutti i cittadini per fare multe equivarrebbe a mettere una pistola in mano ad ognuno. Sai che casino ?

    Quindi ben vengano le segnalazioni (o le “spiate” se vogliamo), ma che restino tali: l’auspicio è che queste vengano raccolte sul serio e che venga loro dato seguito, altrimenti, scusatemi, ma io voglia di lavorare per il Comune non ce l’ho. Tanto meno “aggratis”. No ?

    Albert1

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  7. grazie a tutti per i comprensibilissimi appunti. ho la sensazione che però il problema resti il grado di fiducia nelle istituzioni. ne abbiamo?

    davvero vi preoccupate del rischio ‘estersioni’ private quando da sempre la mazzetta al controllore manda avanti questo paese?

    ci rendiamo conto quanto spesso la multa venga fatta per un dettaglio (così da poter dimostrare il tecnicismo del controllore) mentre viene trascurato l’abuso dei principi fondanti di una società civile?

    ad ogni modo già un sistema di collaborazione (e rispetto, che invece manca sempre, reciproco) come proposto da lisicere già sarebbe davvero auspicabile.

    il cittadino deve capire che sta facendo qualcosa di assurdo. e se glielo fanno notare tutti i passanti invece di un preposto (che anzi, di norma viene indicato come ‘il rischio’ che si corre) io sono convinto che anche l’italiota capirà.

    non è solo con la minaccia e la furbizia (tanto meno con l’ubbidienza totale) che possiamo sperare di salvare qualcosa.

    ps.
    @prof quella dei vigili svizzeri non è niente male…

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  8. le segnalazione “user generated” potrebbero benissimo valere anche nei confronti dei controllori e di coloro che fanno pessimamente il loro mestiere soprattutto quando si tratta di servizi diretti al pubblico… Il richiamo all’attività del cittadino deriva proprio dal fatto che di fiducia nelle istituzioni ce n’è meno di zero… Per quanto riguarda i criminali, tirati in ballo da Albert1 vorrei dire che non bisogna dimenticare che sono cittadini anche loro con tutto quello che comporta e con tutti i diritti di cui devono poter godere…

    (A)

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  9. Lisciere: ok per i diritti, basta che goderne non comporti fare quel che gli pare e rimanere impuniti. 😉

    Che poi, a dirla tutta (solo nei casi estremi, ovviamente) a me che siano puniti o meno manco me ne frega niente. E’ che proprio certe cose non gli devono venire in mente (anche perchè una volta che mi sono preso una coltellata sai quanto mi consola il fatto che vai in galera)…

    Per quanto attiene alla fiducia nelle istituzioni, io malgrado tutto ce l’ho.
    Continuo ad averne nonostante ogni singola cosa tiri nel verso contrario, perchè credo che se viene meno quella casca tutto il castello e la forza per ricostruirlo non ce l’abbiamo.

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  10. sono d’accordissimo con Rondone e ci ho pensato tante volte anche io! Datemi la possibilità di multare tutti gli incivili che mi fanno perdere la pazienza ogni volta che giro per Roma, magari!! Trovo assurdo che questa gente che ne combina di tutti i colori fregandosene di regole e diritti altrui rimanga sempre o quasi impunita per colpa di un corpo di polizia municipale scandalosamente invisibile!!

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  11. come idea sarebbe carina. diventando tutti un po’ vigili urbani sicuramente la gente starebbe più attenta e sarebbe più civile.
    Ma nell’era di photoshop e vista la cattiveria che c’è in giro la vedo un po’ azzardata. Ci si inventerebbe di tutto pur di far multare quello li che proprio ti sta antipatico, a partire dai fotomontaggi.

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