La scuola siamo noi

Sull’ennesima paralisi romana ed italica nel tonnara del traffico e dell’ipocrisia, invito tutti a leggere un Leonardo d’annata (soprattutto il secondo motivo) sulla questione scuola e sull’ennesima crociata caciarona e reazionaria per "salvarla". Di rado siamo d’accordo. E del resto lui è IL BLOGGER. Io mi limito a chiedere come mai il sottoscritto abbia tanti amici, parenti e fessibuc, che urlano allo scandalo, quando loro sono l’esempio principale dello scandalo educativo degli ultimi 50 anni di questo Paese.

DSC00343Aggiornamento 20.10.08: La foto è fresca fresca. Lezione in strada, davanti a Montecitorio… Non male l’idea,  se non fosse per i soliti recinti di transenne e passaggi da forche caudine fra turisti sgomenti e carrubba perplessi in assetto da guerriglia…Gli studenti come sempre mi sembravano piuttosto distratti però… E nemmeno un parlamentare a prendere appunti?

6 Comments

  1. Ciao Rondone ci presentano una scuola che è sempre in balia di distruttori e personaggi loschi ma poi si sa che vogliono solo salvare lo status quo. se a loro sta bene che scuola ed università campicchino invece di competere con le realtà estere, contenti loro. io invece non sono contento!

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  2. Io sono d’accordo sul fatto che la scuola italiana necessitasse di riforme. Ma quella della Gelmini non è una riforma. Come dice l’autore del post da te citato sono tagli. E francamente la cosa che mi scandalizza di più è che questi tagli siano in parte il dazio da pagare per le crisi bancarie e i tentativi infausti di salvataggio di aziende che se andavano a carte e quarantotto non era un dramma (tralasciamo un secondo il discorso lavoratori, tanto quelli anche se si salva l’azienda vengono “tagliati”). Ad ogni modo non condivido le affermazioni sulla scuola italiana del post citato. E’ vero, ci sono dei problemi, ma quando io sento qualcuno dire: facciamo un liceo classico senza il greco, mi viene da piangere. E non ho 50 anni. Io credo che l’unica cosa buona del sistema italiano fosse la pluralità d’indirizzi anche nelle scuole superiori. Mi spiego: è giusto che la scuola dia delle competenze base comuni nella materie come matematica, italiano, storia e scienze. E’ giusto che uno conosca l’inglese. Però poi secondo me se uno studia fisica allo scientifico o greco al classico si tratta di una scelta. Scelta che va garantita. Il grosso problema italiano risiede in una scuola media che non crea le basi necessarie per un passaggio sensato alle superiori. Il punto è che alle elementari si dovrebbero fare meno materie “alternative” e più italiano e matematica. La faccio facile è vero, ma creando solide basi poi costruisci quello che vuoi. Fai la fisica e la chimica come il latino e il greco. Acquisisci un metodo. Ma ora la sto facendo lunga…forse più lunga del dovuto, ma non me la sento di sputare su tutto.

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  3. in effetti la fai lunga ma non trovi una soluzione. io dico che questa lagna del “salviamo” questo, salviamo quello, mi ha stancato.

    La putrescina non si “salva”.

    Concordo che tagliare qui per “salvare” là è ugualmente ipocrita, ma non temere. Oggi non salvano un cazzo ovunque..

    Finiranno tutti per strada.

    E forse era anche ora.

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