Chiudiamo le scuole


Stamattina avevo un appuntamento importante. Avvocato. Cazzi e mazzi. Il solito insomma.


Dunque. Roma era ed è in ginocchio. Completamente paralizzata. Il Raccordo un anello mortale. I pizzardoni impazziti. Il traffico un inferno fermo. E tutto per cosa? Per la protesta studentesca…
Sentite, la Gelmini fa pena. E questo provvedimento fa pena. Ma vi prego risparmiate i concittadini. La guerra non fatela ai poveri. A chi sopravvive come voi, a fatica.


studenteschi
Adesso basta. Mi avete rotto il cazzo da bambino fino alla laurea, praticamente una vita. Vi ho trovato usurpatori nelle classi dove andavo per apprendere qualcosa, ad urlare gli stessi slogan idioti a prescindere da chi fosse al governo e da chi provasse o approvasse (sempre male, non discuto) a riformare. Questa, poi, manco è una riforma, sono solo tagli in un settore dove il parassitismo dilaga e produce un enorme esubero di stronzi pretenziosi.

studenteschi (2)studenteschi (1)studenteschi (3)Bloccate la città per cosa? Per fare pic-nic in piazza?

studenteschi (4)Caciara nel tunnel? Che fa più eco: "Se non cambierà, lotta dura sarà!".

Ecco la vostra bella troiata di bandiera. Voi? Un branco di cagasotto che se li prendi per le orecchie si mettono a frignare. Gli stessi che si aggrappavano ai mobili di casa quando ci toccava ancora di fare quell’inutile balorda e costosa (per il Paese) vacanza cazzarona del militare. Eccoli. I lottatori duri. Con l’Iphone e le Nike ma con la maglietta del Che, e la faccia su facebook. Terrorizzati dall’essere "esclusi" in classe dai collettivi, dai fighi figli di papà che sanno usare un minimo di dialettica con la lisca alla Jovanotti. Schiavi del politicamente corretto ma anche del tubo catodico di Berlusconi.

Mi avete rotto il cazzo. Ignoranti come pietre, che non hanno voglia di studiare, ma che fanno notare al prof che "non si attiene al testo". Che "questo nel programma non c’era". Capaci di okkupare solo lo spazio del prossimo. Il mio.

Basta. E ancora vi sentite "giovani"? Porca miseria. Che spreco la vostra fetta di vita più bella. Quella che Papini ricamava come "igienica anarchia". Ma quale anarchia? Seguite le regole da almeno 35 anni. Fate pena. Siete vecchi conformisti fino a dentro il midollo. Pronti a diventare le Bignardi e le Palombelli del domani. E a raccontare che voi "la protesta sì che l’avete fatta, mica come i ragazzi di oggi..". Che tristezza. Sia di sinistra che di destra, non ballerò la quadriglia sui soliti fatti strafatti di Piazza Navona.

Salviamo la scuola? Sì? Quale? Cosa c’è da salvare oggi? Voi?

Aveva ragione Papini già un secolo fa. Chiudiamole.

(…)Non venite fuori colla grossa artiglieria della retorica progressista: le ragioni della civiltà, l’educazione dello spirito, l’avanzamento del sapere… Noi sappiamo con assoluta certezza che la civiltà non è venuta fuor dalle scuole e che le scuole intristiscono gli animi invece di sollevarli e che le scoperte decisive della scienza non son nate dall’insegnamento pubblico ma dalla ricerca solitaria disinteressata e magari pazzesca di uomini che spesso non erano stati a scuola o non v’insegnavano(…)*.

[* da Chiudiamo le scuole di Giovanni Papini, 1 giugno 1994].

29 Comments

  1. Sono completamente d’accordo. Un branco di ebeti teledipendenti in marcia su una città che non ha alcun bisogno di sommare caos a caos. Quel che è peggio è che dietro a questo schifo c’è la casta dei Baroni, quelli ai quali noi tutti paghiamo lo stipendio, loro, dei loro asini di figli imbucati come professori associati e perfino delle mogli …

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  2. Una città bloccata per festeggiare la vittoria in un campionato di calcio, la lazio, la roma, il mondiale.
    Una città messa a ferro e fuoco dai “tifosi” per vendicare un loro “compagno”.
    Una città che ogni anno viene bivaccata per i concerti.
    Una città che si allaga per l’inciviltà dei propri cittadini.
    Una città incasinata dalla festa del cinema.
    Una città riempita di gente per prove muscolari del PD e lo scorso anno per dall’egoismo no-tax e no-aborto.
    Una città obesa di automobili…
    e tu con chi te la vai a prendere ?
    Con chi protesta per il proprio posto di lavoro o contro i tagli alla scuola pubblica?
    Povera italia.
    bikediablo

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  3. bikediablo, povero me, piuttosto.

    prova a leggermi di più così ti accorgi se non mi sono lamentato nelle altre circostanze… Io me la prendo con tutti, perfino con te. 🙂

    a proposito, ti sei dimenticato gli ospiti ingombranti come dabbliu.

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  4. Non ti volevo aggredire ma il qualunquismo/egoismo di questo paese è al parossimo.

    Vedo il logo blog-ciclabile, e allora?
    dove rimane bloccato un ciclista ?

    Il blocco ed il casino dipendono non dal sacrosanto diritto di chi rischia di perdere il posto di lavoro, ma da una citta’ che non ha piu’ spazi liberi non presidiati da automobili.

    Infine basta definire privilegio (non ho nessun interesse personale ne familiare nella questione, ma sono genitore) chi lavora in condizioni penose, spesso osteggiato da alunni e genitori, costretto a mediare la cultura con il denaro…
    Insomma c’e’ una bella differenza fra una protesta e la gita di dabliu che poteva farsi una chiacchierata via messenger in vpn se proprio gli scappava.
    🙂
    bikediablo

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  5. bikediablo, ma figurati, io non mi offendo mai (o sempre? è tautologico). Spara pure, qui si può.

    Forse non sei di Roma, ieri, eri bloccato pure a piedi. Poi, mi pare più egoista dire che tanto io me la cavo mentre il resto della città (il mio avvocato per esempio) è fermo da qualche parte non si sa dove.
    O no?

    Lavoriamo tutti in condizioni penose, ma non per questo dobbiamo rifarci con i nostri simili. Questo è mancare di rispetto alla democrazia, proprio come nella lista che hai fatto tu. Dove si possono aggiungere le prepotenze di autoblu e furgonari, gaypride, maratone varie, e pure critical mass per quanto mi riguarda. Io vado in bici ma cerco di rompere poco i coglioni agli altri.

    E se proprio la vuoi tutta, la maggior parte dei professori che ho incontrato sul mio cammino scolastico/accademico erano degli incompetenti repressi. Non mi fanno una gran pena. La cosa assurda poi è sentirli difendere dagli stessi studenti che li massacrano ogni giorno. E’ semplicemente grottesco.

    Leggiti il link che ho messo di Papini, capirai di cosa parlo.

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  6. Di animo sono pacifista e tollerante, ma non per questo quando c’è da lottare mi tiro indietro, anzi solitamente sono in prima linea.
    In quasi 38 anni di vita ne ho viste e “subite” come studentessa e cittadina manifestazioni di ogni genere (politche, sportive, scioperi vari, cazzare, etc), ma anche non condividendo la maggior parte di queste,me la sono sempre cavata, mai troppo lamentata e soprattutto mi hanno arricchito nel senso di dovermi confrontare con chi non la pensava come me.
    In quasi 38 anni di vita ho pure capito che per quanto ti dai da fare, cerchi di capire o di farti capire, coinvolgere gli altri, confrontarti e via discorrendo, ognuno si guarda solo e sempre l’oricello suo e tutti gli altri sono “nemici” del proprio personalissimo quieto vivere.
    Premesso ciò posso tranquillamente dire che ieri ero in piazza con mio figlio e tante altre famiglie del 166° circolo (scuola elementare) perchè la ns scuola era una delle migliori d’Italia, perfino quelli di Antenne 2 vennero a fare un documentario da noi per far vedere come dovrebbe essere tutte le scuole d’Europa.
    Dico era perchè dal prossimo anno grazie a questo decreto la scuola di mio figlio non avrà più il tempo pieno a partire dalle classi prime, le altre classi verranno tagliate e 8 maestre lasciate a casa (già verificato col provveditorato), per non parlare di quanto personale ATA verrà tagliato, ovvero quelle sante bidelle che si impazziscono tutto il giorno appresso ai ragazzini, che gli fanno da mamme (dal pulirli al consolarli e anche al riletterli in riga quando sgarrano), le stesse bidelle che conoscono uno per uno i nomi di tutti gli alunni e i volti dei loro genitori, le stesse che fanno anche da custodi e guardiane!
    Dal prossimo anno, quella che era una scuola che riusciva ad accogliere gente di ogni estrazione sociale, razza e anche abilità/disabilità fisica e farne alunni preparati e perfettamente integrati, si ridurrà solo un parcheggio a mezza giornata dove i numeri conteranno più delle persone. Dove sono queste fantomatiche 8 maestre per classe? Ma non ce ne sono neanche 3! Sono due e devono invetarsi l’impossibile per riuscire a insegnargli tutto e con la partecipazione diretta di noi genitori.
    Scusa RondoneR, praticamente sto facendo un comizio, meglio se mi fermo.

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  7. @Mamaa
    siamo qui a posta, hai tutti i pixel che desideri… 🙂

    Allora, io di animo invece sono incazzoso e polemico, e odio i pacifisti, ma cerco di non rompere i coglioni al prossimo, nel mio piccolo.

    Sul tuo caso che dirti? Eri fortunata. Mi spiace. Ma non venirmi a dire che la scuola italiana funzionava perché ti vomito i dati che ci vedono ultimi in ogni classifica di merito.

    Sforniamo ragazzi sempre più ignoranti (in ogni fascia sociale!) e prepotenti. Analfabeti veri e propri. GLi italiani di cui ci lamentiamo sono il prodotto di un sistema d’insegnamento completamente fallito. Nessuno legge, tutti scrivono (:-). Maleducazione, nessun senso civico, arrivismo e culto della velina e dei calciatori. E la cosa bella è che genitori e professori erano quelli che si riempivano la bocca di Sartre e Marcuse. Già, peccato senza leggerli, solo citandoli.

    Da almeno 50 anni questa scuola produce ignoranza e presunzione. Quindi anche il sottoscritto, che come dice Papini, quello che ha imparato lo ha fatto malgrado i suoi maestri.

    Nella mia esperienza posso dirti (come in tanti altri campi italiani lo ammetto) che ho vissuto sempre con questa sensazione del “provvisorio-illimitato” (anche il congedo dala naja fu così). Ero sempre l’ultimo a fare una cosa che domani sarebbe dovuta cambiare. Mi hanno minacciato fin da bambino che l’esame, il titolo, il libro, l’orario, tutto sarebbe cambiato. Intanto vivevo come gli altri, così, a tirare avanti. Nello schifo.

    Ora me li sento dire che dobbiamo “salvare”. Cosaaaaaaaaaaaaaa?

    Ti ho già citato Leonardo (che mi pare molto lontano da certe mie provocazioni) eppure ha rivelato cose simili di fondo.

    Qui e qui puoi litigare con gente più schierta di me (che su certe cose però non ha tutti i torti).

    Insomma Mamaa, io penso che questa non-riforma non possa produrre tutto questo pandemonio. Ci trovo molta ipocrisia.

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  8. No, no, grazie, non mi piace litigare, se non è indispensabile, anche perchè mi trasformo in una bestia orribile!
    Riguardo ai dati però ti consiglio di riguardare quelli delle materne e elementari italiane TRA LE MIGLIORI DEL MONDO! Imitate dagli americani e studiate dai francesi.
    Poi, confermato proprio dalle stesse maestre e direttori scolastici, arrivati al passaggio delle medie… il baratro!
    Quindi non sono contro una riforma e sistemazione della scuola, ma NO ai tagli a cappero! Ieri sera a 8 e mezzo ne discutevano animatamente e ti assicuro che la maestra/direttrice elementare diceva cose vere, nessuna balla.
    Il problema è che per fare la riforma non hanno creato un tavolo di discussione, si sono solo fatti i conti di quello che gli serviva e hanno tagliato, punto.
    I Baroni resteranno in cattedra, i professori ignoranti e incapaci rimarranno al loro posto e la scuola sarà sempre più squola.
    Quello che vedo tutti i gironi è il lavoro instancabile e favoloso di taaante maestre… precarie, le prime che saranno segate.
    Forse perchè essando precarie si danno un gran da fare nella speranza della ricoferma? Forse.
    Poi ho visto (un solo caso per mia fortuna) anche una maestra a tempo indeterminato assolutamente incapace di fare il suo lavoro, che per sua stessa ammissione era lì solo per avere lo stipendio.
    Allora perchè non seghiamo questa di gente? Perchè non fare agli insegnanti, oltre agli aggiornamenti, una bella provina attitudinale, chessò ogni 5 anni? Chi non è idoneo via, in amministrazione o a fare il bidello.
    Adesso non so dirti per gli altri gradi di studio, dalle medie in su, perchè non ho esperienza diretta attuale (so passati un sacco di anni da quando ci andavo…), ma se mio figlio fosse già alle medie o alle superiori probabilmente saprei dirti cosa va e cosa no, come ogni buon genitore attento.
    Allora perchè non indire un tavolo con i consigli dei genitori per chiedere il loro parere? Perchè tagliare senza discriminazione rami secchi e rami sani?
    Università? Discorso forse ancora più delicato, è indubbio che molto non funziona, le università indiane e cinesi ci danno una pista!! Sfornano fior di ingegneri, mentre i nostri?
    Perchè poi le teste buone scappano all’estero e lì vengono valorizzate e noi ci teniamo solo i bamboccioni? Dov’è il problema? Analizziamolo e invertiamo il trend, mandiamo all’estero i bamboccioni e teniamoci i capoccioni!!
    Invece di mettere 44 saggi in fila per 6 col resto di 2 a vedè quanto è incasinata Roma, li mettessero a capire chi o cosa va tagliato, ma temo che i soliti amici degli amici poi non sarebbero contenti.
    Per il discorso di manifestare in piazza e rompere i coccoloni a tutta la città… bhè, è l’unica cosa che è rimasta per farsi sentire. Tu che proponi?
    Lo so, praticamente è farsi la guerra tra poveri, perchè i signorini col culo comodamente al caldo delle poltrone del governo certo non ne risentono.. ma sai comè, tirare le bombe mi sembra un tantinello poco igenico.
    Preferibile, ma poco igenico.
    Ripeto, le cose che funzionano teniamocele strette e sistemiamo quello che non funziona.

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  9. Mamaa

    questa delle elementari italiane migliori del mondo è una di quelle leggende metropolitane che mi fa ridere.

    Ma quando mai? L’altro giorno leggevo una intervista della Tamaro che raccontava come sua nipote alla domanda: “quanto fa 1+1?” risponde “11”.

    Il che dimostra quanto la bimba abbia una certa personalità (binaria forse, e simpatica) ma certo anche che a scuola nessuno le insegna la matematica.

    I nostri (vostri, scusa, io per ora mi sono astenuto;-) bambini imparano prima le parolacce che le parole. Smanettano con i cellulari e con i pc ma le basi della conoscenza le ignorano.

    Non so come vada nel resto del mondo, temo non bene. Posso parlare solo dei figli degli amici o degli alunni di mia sorella.

    Un vero disastro.

    Sul resto convengo con te. Ma io sono anche più drastico, la mia riforma sarebbe devastante, e rivoluzionerei il sistema. Anche troppo. Un giorno se vuoi te ne parlo…Non portare le bombe però, a meno che non siano alla crema. 😉

    Ah.. la protesta. Ci sono mille modi che gli italiani ignorano. Nessun italiano pensa che scrivere lettere di protesta serva a qualcosa. Non firma mai nulla. Ma in piazza ci accorre, con cestino e fischietto.
    Quanto gli piace la sagra. Fare caciara. Caroselli e ritornelli.

    No. Ci sono modi molto più civili. E il nord Europa lo dimostra. Avevo un amico scandinavo che restava stupefatto per come nessuno qui facesse dei “claims” (reclami) per ogni piccola cosa.

    A lui bastava la maleducazione in un ufficio postale. E teste che rotolano per questo. Altro che posto fisso…

    Ovvio che contro un Governo si debba manifestare il proprio dissenso. E tale governo dovrebbe vivere fuori dai propri luoghi sacri di potere e beccarsi le proteste per strada, ogni giorno. Capisci?
    Qui serve l’a,b,c.

    In Svezia i ministri vanno al supermarket, e magari qualcuno li accoltella pure. Ma nessuno vuole la scorta.

    Che i politici vadano per strada, e gli studenti in classe.

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  10. Però., Rondo, neanche mi sembra che questo governicchio da quattro soldi faccia niente per venire incontro alle proteste. La prima regola della democrazia è il dialogo. Mi incazzo anch’io con le città bloccate, ma mi incazzo ancora di più con il Governo che se ne strafotte letteralmente dei disagi di tutti, utilizzando il malcontento della gente come arma di propaganda a suo favore.

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  11. Però Rondo, io più che prendermela con gli studenti me la prendo con questo governicchio da quattro soldi, che nonostante veda il disagio della gente non fa niente per arginare la protesta. Come? La prima regola della democrazia è il dialogo ma è stato detto chiaramente che nessun dialogo ci sarà. Quel mezo tavolo delle trattative è stato subito chiiuso per deficienza ministeriale, nessun potere e nessun mandato per cambiare una virgola da parte del ministro Gelmini. Alla faccia della DEMOCRAZIA. Anch’io sono incazzato per il blocco delle città, ma domandiamoci una cosa… c’è un chiaro intento da parte della malefica mente pensante a capo dell’esecutico, attendere che tra la gente monti il malcontento contro gli studenti, a quel punto campo libero per fare quello che vuole. Non ci sto a questo gioco al massacro. A questo governo di merda, scusa ma quanno ce vo’ ce vo’, non gliene fotte un cazzo dei disagi dei cittadini.

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  12. @Fabio

    Che il governo faccia schifo e la gelmini pure non lo discuto. Tanto che l’ho scritto. (e io non ho votato questo esecutivo).

    Ma io gli studenti non li sopporto dai tempi di Spadolini-D’Onofrio-Berlinguer-Fioroni e sono solo i primi che mi passano per la capa.

    Gli studenti e le pantere varie mi hanno stracciato il cazzo.

    Anche se ci fosse ministro Totti non li sopporterei… Aspè.. aspè.. che idea!

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  13. Questi che ci governano non se ne importano, come ho già scritto, perché non sono intaccati i loro interessi, tanto si muovono con le scorte e le auto blu, chi li tocca?
    La protesta io la farei andando un po’ a rompere le palle nelle loro proprietà e poi un sit in fisso nei palazzi del Governo.
    Poi, per il resto, molti studenti fanno parte di quelle famiglie romane di sinistra sophisticated, che come si dice, all’epoca si misero di traverso con l’auto e si parcheggiarono dritte.
    Mi viene in mente uno dei tanti sessantottini combattenti di sinistra, tale fuffas, avvistato in giro per la città con la Jaguar personale d’ordinanza con l’autista.

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  14. PS: Su ciò che dici riguardo allo schifo della scuola, e lo schifo dei protestanti, l’ultima puntata di AnnoZero è esemplare. Tra l’altro è interessante come dalla parte del controgelmini siano stati invitati solo dei dementi esaltati…

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  15. Per le bombe alla crema sono sempre pronta! Mio figlio preferisce quelle alla Nutella, ma si sa che sti giovani d’oggi…
    Per i dati della scuola elementare torno a ripeterti che i dati OCSE danno le scuole elementari italiane tra i primi 5!
    Per la questione che se chiedi ad un bambino quanto fa 1+1 e ti dice 11 dipende da che età ha il bambino, per i più piccoli è ancora normale il tipo di ragionamento di questo genere; persino la letto/scrittura non è definitivamente acquisita e valutabile fino alla classe terza.
    Evidentemente sono stata fortunata (o solo oculata nelle scelte) con la scuola mi mio figlio: nonostante siamo al Laurentino 38, dagli alunni della sua classe non senti una parolaccia, frequentano settimalmente la biblioteca (e leggono! mica pettinano le bambole), ti fanno di conto senza errori e sono attenti e curiosi. No, non sono certo dei santi o dei geni, semplicemente il 166° circolo didattico è uno di quelli a tempo pieno dove dirigente scolastico e maestre PRETENDONO la collaborazione ed il coinvolgimento dei genitori, perchè solo lavorando insieme sui due fronti (casa e scuola) si possono ottenere risultati.
    Quello che invece mi sembra che molti oggi pretendono è che sia la scuola a dare l’educazione ai bambini, mentre a casa i genitori li lasciano liberi di fare quello che razzo gli pare e piace (visto con i miei occhi, vorrei strangolarli ‘sti genitori!), poi sono i primi a venirsi a lamentare con i maestri che sgridano i figli o pretendono la disciplina… sempre quando si degnano di venire alle riunioni di classe.
    Ma va tutto di conseguenza: genitori prepotenti e menefreghisti, figli bulli e impuniti, società consumistica e egoista… però è tutta colpa della scuola!
    Da bambina le maestre ci prendevano a ceffoni solo se fiatavi (esagerate!), adesso se la maestra rimprovera un alunno o gli mette una nota, tempo 30 secondi ha i genitori che l’azzannano al collo, figuriamoci se gli tira un orecchio, minimo minimo parte una denuncia!
    Però è tutta colpa della scuola.
    Ma allora riformiamola come si deve sta scuola, facciamola funzionare, ma non è tagliando che funziona meglio, semmai usando gli stessi soldi nelle strutture che funzionano, bisogna investire per avere risultati.

    Veniamo alle forme di protesta, sai quante lettere, email e varie ho scritto? Mai neanche una risposta, un cenno o chessò una pernacchia. E’ che qui questo genere non funziona, il governo non ci si “caga di pezzo”! Stessa stoffa di quei genitori che se ne fregano dei richiami dei maestri o delle riunioni…
    Aperta a suggerimenti, dico sul serio.
    Per il momento non ci resta che piangere o espatriare.

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  16. Mamaa

    Potrei rimandarti qui e qui per dimostrare che quei dati lasciano molto a desiderare, ma il fatto è che io ti seguo molto sul ruolo dei genitori. Hai tutta la mia stima per questo.

    Difatti uno dei problemi è proprio questo. La scuola viene vista come “parcheggio” per i figli (Papini già lo annotava nel ’14!).
    Ed ovviamente le statistiche (sbagliando!) ragionano sul grado di soddisfazione fra figli e genitori in quegli anni.

    Il che è un errore madornale. Tipico di questa società buonista che vede tutto come un “diritto” e che poi come dici tu cerca i colpevoli quando il danno è irreparabile.

    Insomma le elementari non possono essere delle lunghissime scuole materne per poi precipitare il povero viziato nel marasma della scuola autentica. Ed è esattamente quello che accade. Forti dei libercoli pseudopiscologici dei moderni pediatri, quello che si cerca è solo un buon compromesso. Nessuno osi essere severo che gli tarpa la crescita al nuovo consumatore!

    Personalmente tornerei anche ai ceffoni, visto che non hanno impedito ai geni del passato di proliferare.

    Continuo a credere che un bambino abbia capacità straordinarie e quindi non è credibile che arriva super in prima media e poi si sfascia.

    Infine le proteste. Continua così. Ricordati della nostra piccola battaglia per salvare il Pincio. Gentile, modesta, senza chiasso. Costante, determinata e ricca di argomenti.

    E abbiamo vinto.

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  17. Si vabbè…
    Ma voi al Pincio mica le avete portate le bombe alla crema! E adesso che ci faccio con le mie?
    Per me andrebbe bene anche protestare fermi sul posto, ma venerdì c’erano talmente tante persone che cmq si sarebbe bloccato tutto… anche se devo confessare che non capisco come funzioni la dinamica dei cortei.
    Cerco di spiegarmi: alle 9.00 eravamo già tutti pronti a P.zza della Repubblica alla partenza del corteo. Alle 10 però eravamo ancora tutti fermi, anche se tantissima gente era già arrivata a P.zza del Popolo. Non potendone più abbiamo lasciato il gruppo e passeggiando tranquillamente abbiamo risalito tutto il corteo, ci siamo fermati persino per un cappuccino al bar (dalle parti delle tue foto!!), oltrepassato P.zza Barberini, Trinità dei Monti e dritti fino a P.zza del Popolo.
    Bhè per me era finita lì la questione, ce ne siamo andati a spasso per Villa Borghese e poi una bella visita con pausa pranzo al Bioparco.
    Secondo me gli altri erano ancora a P.za della Repubblica…

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  18. Rondone io ti voglio candidato alle prossime elezioni anche solo per il tuo Municipio romano. ok?

    quello che mi stupisce è la persistenza della favola dell’eccellenza della scuola pubblica italiana ed in particolare di quella elementare.

    Mia madre insegna e mi confida spesso che non vede l’ora che la maestra unica entri in vigore. così almeno le maestre meno aggiornate e incompetenti e quelle svogliate, messe alle strette, dovranno migliorare il loro lavoro.

    un saluto e, cazzo, ma il tuo post mi è piaciuto assai.

    Xunder

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