Addio Splinder, 'ndo vado..?

Faccio le valigie. Ci passo sempre meno, ma mi mancherebbe non trovarlo, non trovarmi e non trovarvi più. Perciò ci muoveremo. A parte i consigli poco chiari di Splinder voi dove vorreste spostare le transenne del web?

Per la verità avevo già da tempo sondato il terreno altrove. Così potete dare un'occhiata alle seconde e terze case di NoTransenna. Ma ditemi anche quale piattaforma preferite. Non ho mai voluto spostarmi perché mi affeziono. Come sempre.

Ora ce tocca.

Grazie Splinder

 

Via da Splinder, dove andare?

Scende la poggia, cade il governo, ma che fa?

 

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Tu nel tuo letto caldo, noi per strada al freddo
ma non è questo che ci fa tristi
Qui fuori dai tuoi sogni l'Italia sta morendo
ognuno pensa solo a se stesso
Cade il governo ma che fa,
crolla il mondo addosso a te
nell'ingorgo sto affogando!
Amo l'Italia più che mai
appartiene anche a me,
vorrei un ombrello al più presto!
E basta con i sogni, ora sei tu che dormi
ora mi basta anche un cappello
Quello che mi dispiace è quel che imparo adesso
ognuno pensa solo allo spread
Scende la pioggia…

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Una sera al Globe. Il Riccardo III

Riccardo III al Globe

Il mio amore per Shakespeare anche quest'anno ha avuto la sua sana dose di tragedia e commedia. Grazie al Globe di Proietti. Come sempre. Perché a Roma gli unici a mettere in piedi con rispetto e passione il teatro del Genio inglese sono sempre i "ragazzi" del Silvano Toti Globe Theatre.

Sarà per la location, che evoca davvero l'ambiente antico come una macchina del tempo. Soprattutto è perché c'è poca presunzione, molta scuola, tanto impegno.  Si conclude la stagione estiva con la tragedia shakespeariana più tragica. Il Riccardo III, firmata dal regista Marco Carniti, su traduzione di Enrico Groppali, in scena dal 2 al 18 settembre.

Fate quindi ancora in tempo a farci un salto. Riccardo di Gloucester è un personaggio emblematico dell'orizzonte chiaroscuro di Shakespeare. Ricorda Jago, ma è più crudele. Ricorda anche Shylok per la sua vendetta contro la società. Ma è sempre più cattivo, più spietato, più autentico.

Non fosse altro che è vissuto davvero. Il giovane William deve essere rimasto colpito dalla forza di chi sembra un predestinato all'emarginazione. Quando già la Natura sembra rifiutare un figlio nato male. Quando la Madre è la sua peggior nemica, unica a non soccombergli mai. Ecco. Emerge con potenza disumana la determinazione del mostro, del deforme, del reietto.

Certo lo scambio fra pubblico e protagonista mostra una sorta di ammirazione per la sarcastica intelligenza di Riccardo. Spaventa la platea, al quale ammicca con disprezzo, minore di quello che prova per i suoi compagni sventurati del palco.

Poveri fessi, illusi dalla Storia. Ma la spietatezza con cui scala la scena, guarda caso, lo trascina nel deserto della solitudine. Lì, Riccardo geme (ed è l'unica nota stonata dell'ottima messa in scena di Carniti), torna a frignare: "Il mio regno per un cavallo". ("Quale regno è? ..Spiacente" risponderà il grande J. Hart)

La regia di Carniti è nuda ma d'effetto. Costumi splendidi. Suoni e luci da fotografi capaci. Strepitose le donne sulla scena. Su tutte Melania Giglio. Piccola Glenn Close in erba.

I due laboratori per giovani attori che si svolgono parallelamente all’attività del teatro romano, grazie alla partnership di Jaguar Italia con il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, sforneranno altri talenti. Ne sono sicuro.

Riccardo III

Bloggando s'impara

I miei viaggi nella Rete mi hanno fatto conoscere persone, idee e progetti di incredibile fascino e valore. Saluto con stima Eleonora Baldwin, da poco intervistata per 06blog.

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Terremoto a Roma, a che ora è la fine del mondo?

Analizzando le statistiche di rete, ci si rende conto che a Roma circola (date le tragiche notizie dal Giappone) un grottesco panico da terremoto, per non dire da fine del mondo.

I post sull' 11 Maggio 2011 e sulle profezie cassandriche di Bendandi fanno furore, come quelli sulle mappe sismiche del Lazio.

Sono curioso di tastare l'ansia cittadina (fatemi sapere la vostra nel POLL sotto). Personalmente la trovo assurda (per fortuna non sono il solo), e perfino irrispettosa per i drammi reali vissuti altrove. Le coincidenze cabalisiche (pur non escludendole a priori) non mi convincono. L'11 è un numero di un calendario che è stato scelto convenzionalmente, come le date degli attentati non possono dipendere da altre volontà che non siano umane (o no?).

L'unico dubbio forte che mi resta è sempre lo stesso da qualche anno ormai. Perché i sismologi si affannano sempre a ripeterci che terremoti, tzunami ed eruzioni sparsi nel mondo (spesso a distanze non opposte) e vicini nel tempo, non possono essere collegati?

Come si fa a negare con certezza che Cile, Hawaii e Giappone (per citare gli ultimissimi del 2011) non possano essere in qualche modo connessi? Ecco, questo mi rende nervoso. Ho la netta sensazione che qualcuno non ce la dica tutta. O, peggio, che sia un incompetente.

 

11 Maggio 2011, Terremoto a Roma, chi ci crede?online survey

Francesco Skywalker

starderby


Usate la Forza… Roma!

Viva Roberto! Viva l'Italia!

Meglio tardi che mai… Quante volte mi sono sentito da solo a dire certe cose, sollevando il rancore di salotti, caffè, aule, muretti e caserme (!!!). Se questa è retorica, è una Retorica che sa di Resurrezione, di autentica Rivoluzione. Grazie ancora toscanaccio!

ps. per essere onesti fino in fondo, vorrei ricordare che fino 25 anni fa circa, il tricolore era permesso solo ai mondiali. Gli unici partiti che ne facevano simbolo erano il PLI e il MSI. Anche queste cose risultano "memorabili"  e qualcuno si dovrebbe vergognare…

er derby

Collage di Picnik

Gnam!!!

Opinion Blogger

carlo-verdone

La Blogosfera sta diventando il vero oracolo dei sondaggisti. Lo è da tempo, si sapeva, ma come sempre in Italia ci vuole un po'  perché se ne convincano i cosidetti esperti del settore.

Di questi giorni la notizia che Alemanno pretende una risposta dai romani via web, sulla realizzazione del progetto di allungamento della linea del tram 8.

Molti urlacchiano che si tratti della solita operazione mediocre di campagnuccia elettorale, e forse hanno ragione, ma non cambia la sostanza. Sempre in Rete ci si deve confrontare, sempre al mar web si va a pescare.

Chi come il sottoscritto ci bazzica da un po' e crede nel suo potenziale immenso, non può che sorridere. Forse non sarà l'ultima frontiera di libertà e democrazia che ancora m'illudo sia, ma certo è l'unica che ci si avvicini. E la classe dirigenziale deve prenderne atto.

Così vi propongo oltre a questo sul tram, anche un sondaggio sul fumo che abbiamo provato a farne un crosspost, cioè rendere trasversale fra gli utenti della blogosfera. E' un progetto interessante perché prova a riunire i diversi target con uno scopo d'indagine unico. E' ancora in fase embrionale. Ma è così che ci piace usare la Rete. Da eterni ricercatori.
 

Arrivederci DegradodiRoma

Saluto anche qui, Ciao Laura!

A tutti gli altri vecchi e giovani blogger romani, annuncio che vi sentirò a breve, deciderete voi se farvi intervistare e cosa dire. La libertà di espressione è sempre stata la mia bandiera.