Viva Roberto! Viva l'Italia!

Meglio tardi che mai… Quante volte mi sono sentito da solo a dire certe cose, sollevando il rancore di salotti, caffè, aule, muretti e caserme (!!!). Se questa è retorica, è una Retorica che sa di Resurrezione, di autentica Rivoluzione. Grazie ancora toscanaccio!

ps. per essere onesti fino in fondo, vorrei ricordare che fino 25 anni fa circa, il tricolore era permesso solo ai mondiali. Gli unici partiti che ne facevano simbolo erano il PLI e il MSI. Anche queste cose risultano "memorabili"  e qualcuno si dovrebbe vergognare…

Orgoglio ed ingiustizia


Ho poco tempo. Sono in viaggio, quasi in fuga. Questa volta posso prendermela solo con gli dei maligni del pallone e alla loro crudeltà immorale… Per il resto c’è solo fierezza, rabbia e convinzione. E’ il nostro destino, ma alla fine ne avremo ragione. Forza e Onore.

I soliti nuovi barbari

"il buco con le rovine intorno"

colosseo

Bubu Settete!

Fra le ultime idiozie che si leggono sulle prima pagine dei giornali (di tutto il mondo tra l’altro!) c’è il polemicone sorto su le 7 meraviglie del mondo e dalle nostre parti in particolare sul Colosseo.

Ovvio che anche quando una competizione cretina come questa (perchè non votare allora le 9 vite dei gatti più longevi del creato piuttosto che i 40 ladroni meno beccati nella storia?), ci consegna una patacca vincente, gli italioti sono in grado di litigare perché non gli va bene.

L’Italia è il Palio di Siena.

Orbene, fra i fior di presunti intellettuali del campanile (marketta sgarbi quindi la escludiamo, del resto fa un altro genere di critica), che si lanciano qualche sedia per dimostrare che era meglio votare questo o quello, mi è capitato di leggere (colpa mia, lo ammetto) lo straordinario grido di lamento del sempre più talebano (a dispetto del cognome) Marcello Veneziani.

Non starò qui ad elencare la serie di cazzate che è riuscito ad inanellare per tentare di smontare la bellezza dell’Anfiteatro Flavio. Mi limiterò a dire, che proprio come i talebani, si fissa (e non è il solo) sulla folle teoria del simbolo. Sì, insomma, il Colosseo è cattivo perchè ci morivano i cristiani, e pure li poveri gladiatores (che poi il vero scempio i Romani lo fecero soprattutto con le bestie, roba che gli unici a lamentarsi dovrebbero essero quelli del WWF).

Questa stronzata fa al pari con le solite menate sugli schiavi impiegati per le Piramidi, il sangue versato sulle rovine antiche dai riti feroci dei popoli sudamericani, l’Acropoli (fatta pure da sodomiti!) di Atene (la sua assenza in questo gioco dell’oca resta la vera vergogna), il popolo massacrato per costruire La Grande Muraglia, i sontuosi palazzi degli Zar…ecc. ecc.

Che facciamo? Bruciamo tutto? Se c’è una cosa che mi colpì a Berlino Est (ma anche a San Pietroburgo) fu come la Rivoluzione e la conseguente spaccatura del Mondo, non portò a distruggere i simboli degli oppressori. Anzi! Li hanno conservati (ricostruiti, difesi) decisamente meglio di noi figli dell’Impero Yankee.

Se proprio c’è da muovere una critica è sull’attuale stato del Colosseo. Simbolo dell’Eternità di Roma e della sua immensa civiltà (nel bene e nel male). Il più grande monumento romano esistente. Che non attira, caro Veneziani, i turisti solo dopo il Gladiatore di R. Scott (la cui ricostruzione edil-cinematografica è stata fatta persino bene), visto che già ai tempi di Goethe e Stendhal aveva il suo ‘certo’ fascino (nonostante alcuni Papi lo facessero smembrare!!!). Si renda conto che anche a Verona si facevano gli stessi giochi, come ad Arles e come ovunque nel mondo (tutti coloro che hanno la fortuna di scoprirsi un gioiellino romano se lo spolverano e se lo custodiscono ben fieri).  E Roma si chiama così, per via di quel tizio manesco, Romolo, che non era cristiano nè tanto meno santo. Eppure la Città se la cavava alla grande anche prima della nascita non tanto del povero Cristo (il quale del resto aveva anche suggerito di "ridare a Cesare"), quanto della casta episcopale. In effetti, anche er Cupolone, che io adoro come tutti i romani, rappresenta l’oppressione cesaropapista, nonché sante guerre e inquisizioni. Anzi, se proprio vogliamo fare il gioco del simbolo cattivo, allora perchè non prendercela anche con la nomina fra i 7, del Cristo di Rio (la cui oscenità artistica dovrebbe bastare ammetto)? Se ci pensi bene, a risalire la corrente, rappresenterebbe poi il colonialismo ispanico-portoghese..

Insomma. Altro che grande circo, altro che spettacolo della macelleria. Si studi, Marcello che preferisce il nostro Teatro omonimo per fame di fama,  un po’ di architettura e si renderà conto perchè ancora oggi Il Colosseo mozza il fiato. Andrebbe salvaguardato. Cosa che purtroppo anche chi si fregia ora del titolo non ha ancora fatto. Liberato dalla morsa assurda del traffico. Ricoperta l’arena e rivissuto. Magari mettendo quelli come lei (i nuovi barbari, appunto) a correre inseguiti dai gattoni sterilizzati dei Fori.

Ricordo che una dozzina di anni fa feci un servizio per il mio orribile quotidiano dell’epoca e scoprii che i cosidetti urtisti (gli ambulanti con tutta la loro mafia) erano in effetti gli autentici proprietari dell’anfiteatro. Non so come ce la caviamo ora (non mi pare che stiamo messi meglio) ma quando sento le cazzate dell’eventuale dirigenza antiveltronica, mi tengo stretto Er Bruco e tutta la sua contrada.

Sai che te dico? Quasi, quasi me compro la maglietta, quella impaiettata, di Che GueWalter…    (sempre che mi salvi davvero il Colosseo)

                    Romoletto cheguewalter    vs    marcellotalebani Remo (..male)