Meglio verde che mai

Perché come la pensiamo. C'è da essere quasi fieri.

Siamo sicuramente fuori tempo massimo, proprio oggi si aspetta l'ultimo progetto ufficiale, tuttavia è confortante notare come tutti i progetti segnalati ai (e dai) gentili amici di Consultazione Critica, abbiano il verde e gli alberi a dominare la scena. La prendo già come una piccola vittoria.

Votate qui.

A zonzo con Clet Abraham

Che incontro, ragazzi, Clet è un vero mito… Leggete l'intervista qui.

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Viva l'Essenze Arboree!


Lo avevamo scritto
. Lo avevamo sperato. Forse le nostre preghiere non sono cadute come foglie al vento. Abbiamo chiesto conferma direttamente all'assessore Dino Gasperini, segnalato come il più interessato sulla questione.

Ed ecco la sua cortese risposta.

La ringrazio per l'interesse e le confermo che stiamo lavorando per modificare il progetto originario ed  implementare il verde anche con essenze arboree.

Dino Gasperini

Ci fidiamo? "Essenze" è un po' ambiguo, vigileremo per quel che possiamo, ma non possiamo far altro che fidarci, ringraziare ed aspettare… Per ora.

Bloggando s'impara

I miei viaggi nella Rete mi hanno fatto conoscere persone, idee e progetti di incredibile fascino e valore. Saluto con stima Eleonora Baldwin, da poco intervistata per 06blog.

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Mens sana in cucina sana

Salute!

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Asteniamoci per mano

Io lo predico da tempo non sospetto. Questa volta era facile prevederlo. Finalmente qualcuno se ne rende conto.. Non c'è bisogno di aver letto Fichte per intuire che non si tratta di apologia d'anarchia, ma solo di stanchezza cronica per un sistema gattopardiano che fa sempre schifo.

Tessera_elettorale 

Come NON si vota

SINE DIE – NO DAY

Utopia?

Corteo1
[Cliccate sul logo per iscrivervi e sull'utopia per capire..]

Ps. Ne avevo già parlato qui. Il Giorno dell'Amnesia forse risulta meno ostico da comprendere ai nipoti del Latino…

 

Strappa la lasagna

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STRAPP!!!

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Contro l'asfissia d'affissioni…

"Di traffico si muore". Ma che tocchi pure agli altri


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Io mi sono davvero stancato. Questa vita da martiri morituri te salutant comincia a starmi proprio stretta. Non si può continuare a subire o nel migliore dei casi salvarsi, magari fuggendo, nascosti, rassegnati. E parlo, ormai mi conoscete, come uno al quale sono sempre state sulle balle tutte le forme di associazionismo e di rottura dei coglioni del prossimo per avere diritto al mio (="nostro") spazio.

Anzi, io ero quello che difendeva i tassisti romani perché volevo il centro chiuso eccetto che per i mezzi pubblici e proprio per loro. Adesso li guardo come pericolosi squali della strada, ingordi ed isterici. E mi stanno sulle palle perfino gli autobus, che guidano e si comportano come pazzi delinquenti. Le autoblu (di tutte le razze, generalizzo al massimo, non mi cagate il cazzo) con i loro immondi equipaggi di orchi vestiti a festa, le odio. Da sempre. 

Altro che cordoli e preferenziali (dove ti falciano meglio). Senza ciclabili autentiche io voglio la tabula rasa. Non voglio più nessuno fra i coglioni. Nemmeno i p(i)edoni pascolanti dello shopping. Non parliamo di motorini, scatolette varie e scooteroni bidet per culoni pigri ma sempre di corsa.

Questa è una guerra. Va bene. Siamo circondati. Ma allora ci batteremo, mi batterò. Fino alla fine. Come il Cyrano.

Non si può morire davanti al Colosseo mentre si pedala tranquilli sulla pancia dell’Impero Romano che fu, magari ammirandolo come solo chi è libero può fare davvero. Adesso basta. Scoprirete tutti, da soli, che qualcuno vi aspetterà al primo semaforo rosso che accettate. E vi ricorderà cosa è il rispetto (non solo) di un ciclista. E ve lo ricorderete. Stetene certi.

Bastardi.