Saluti da Roma e dai suoi proprietari: I venditori ambulanti.

ambu

Baci dagli Ambulanti Imperiali

L'impero del Male è invincibile. Almeno a Roma. Gli album fotografici del resto del mondo lo sanno bene. Meglio di noi, che lo ripetiamo inutilmente da anni. Sedici anni fa lo raccontavo quasi stupito, ora lo colleziono da stupido.

Fuori Focus


In treno oltre al pc, ho ancora il vizio di leggere. Difficile è concentrarsi su qualcosa di serio, così capita anche di sfogliare giornali di vario genere. Devo dire che Focus una volta era perfino gradevole. E poi avevo preso l’Extra. Sapete con quel titolo. Come potevo non farmi fregare?

sFocusInsomma nemmeno il tempo di illudermi con l’indice, che giro pagina e mi trovo questa bella foto Extra large:

sfocus2La didascalia (quelle di Focus sono note per la loro magrittiana utilità) recita:

Coi piedi nella fontana – Lo fanno quasi tutti i turisti: mettere i piedi nelle fontane è da sempre una "tradizione". Che permette però di prendere confidenza con la città.

Ottimo servizio. Complimenti. Solo una postilla: Che poi questi "tutti" avranno una nuova "tradizione" da rispettare per "sempre" per "prendere confidenza" coi romani. Quella di asciugarsi i piedi con le pagine patinate di Focus Extra, strappate e fatte brandelli dai noi cittadini per l’occasione…

Turistupidi

Ci porteranno anche guadagni (a me personalmente pochi), ma perché più passano gli anni e più i turisti sono sempre più stupidi? Non pretendo che per venire a Roma si faccia come Goethe (che prima di scendere studiò una vita per non sentirsi a disagio davanti a tanta gloria), ma almeno di non rompere le scatole con comportamenti idioti (su quelli vandalici, si sa, ci vorrebbe l’espulsione diretta) mi sento di poterlo chiedere a nome di tutti i romani.

turistame al pascolo
Guardate questo drappello di pecoroni in mezzo alla strada. Non intuisco se ci sia una guida ubriaca, ma che per ammirare la facciata di una basilica si debba sostare a testuggine proprio dove passano le macchine è fantastico.

turistame in mezzo alla strada
Non fosse altro perché la piazza (Santi Apostoli) è vuota, e basta fare due metri a sinistra per vedere anche meglio.

Grazie Nasoni


Ricordo le tante oziose polemiche sui nasoni e le fontanelle di Roma…

nasone
In questi pomeriggi da inferno di cristallo, ringrazio in ginocchio i fedeli fratelli (sempre meno a dir la verità, mentre andrebbero salvaguardati) che ci regalano acqua fresca (e fredda!) senza fiatare. C’è una mappa santa per rabdomanti perduti e turisti, ai quali invece qualcuno dovrebbe spiegare che le fontane non sono piscine. Qui c’è invece una sorta di censimento fotografico, dove potete notare alcuni orrendi tentativi di ‘tappamento’ del nasone..Non oso immaginare il brodo bollente che esce in queste ore..

A proposito di fiati, non credete che la battaglia contro lo spreco andrebbe più indirizzata verso i condizionatori che oltre a succhiare preziosa energia ci risputano fuori pesante aria calda?

Pedoni o Pecore?

L’ultimo commento di sor De Grado mi ha ricordato uno scorcio simbolo della nostra bella città prigioniera di transenne. L’attraversamento del gregge pedonale a Corso Rinascimento.

Pedoni o Pecore 2

Dato che i gli onorevoli senatori si sono fatti il loro carico-scarico stile Grand Hotel con tanto di vasoni, palmette e check points (provate a fare due passi lì e sarete sotto mira)..

transenato (1)..Hanno pensato bene di dirottare il volgare pascolo turistico rimbalzante tra Piazza Navona e il Pantheon di un po’ di metri con tanto di zebre e pizzardoni sul posto a separare il mar blu.

E per evitare che qualche pecora ribelle non rispettasse il percorso rischiando di bivaccare poi nella regale anticamera, ecco l’originale quanto geniale ed esteticamente splendida trovata del recinto di transenne che veicola il pascolo con straordinaria eleganza. La scusa ufficiosa è che ciò occorra per impedire l’accesso alle macchine o il parcheggio (cosa assurda data la presenza perenne di milizie da guardia).

transenato

Ammetto che come tutti gli animali metropolitani sono afflitto da trasformismo del traffico, perciò quando inforco la bici sono molto meno gentile con i pedoni che diventano vettori impazziti e pericolosi…Tuttavia trovo grottesco come questa Casta Diva Democratica finga amore per il popolo e poi lo allontani appena ne respiri il fastidioso fetore…

transenato (2)

Io mi chiedo che figura facciamo con il resto del mondo (ditemi se c’è uno schifo simile nelle altre capitali europee…) quando costringiamo i pedoni ad un senso unico-alternato umano o nel migliore dei casi alle termopili marciapiedesche per evitare di essere arrotati da autobus, taxi e soprattutto dall’alta marea impetuosa di autoblu… 

Pedoni o Pecore

 

Ciechi, non pirla

Questa è una storia davvero assurda. Una di quelle che fanno capire ‘in che mani siamo’…

Quand’ero piccolo ringraziavo sempre il Creatore (o chi per Lui) per avermi dato la vista; nemmeno potevo immaginare cosa significasse ‘non vedere’. Crescendo ho capito che i non vedenti (guai oggi a chiamarli ciechi, a meno di non farci sopra un film e prenderci pure i premi dalla critica perchè sveli che la gente si è scassata del politicamente corretto, oltrettutto corrotto) in realtà sviluppavano doti che il resto della beota umanità nemmeno si sogna, mentre pascola felice, tutta insieme appassionatamente, nelle vasche paesane di tutto il mondo.

Una di queste differenze, ad esempio, è che il cieco fa a meno di sgomitare con il turistame da sbarco, capoccia bassa, zaino in spalla. E un ombrellaio magico in testa da seguire tipo ratto rincoglionito.

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Già. Il cieco si dice: "non ci vedo, ma almeno non sarò costretto a marciare lungo i percorsi intelligenti, pseudo pedonali, facendo lo slalom tra tavolini selvaggi, tovagliati occupanti, dogane di punkabestia con cani sciolti alle calcagna, venditori di rose, quadretti, foto, insetti, poster, occhiali, e poi elemosinatori assilanti, falsi invalidi, fotografi famelici, oggetti luminosi non identificati che ti cadono in testa, scariche elettriche rumorose, camerieri incazzati, statue umane che ti saltano addosso, gipsy kings de noantri… E no! Io me ne vado in quello stradino laterale dove non passa un’anima e al massimo inciampo in un drogato o in un barbone, ma che pace.. Chi se ne frega di lanciare la monetina nel Fontanone. Tanto manco ci arriva. E se lo fa, se la incula dartagannane nottetempo."  

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Insomma la libertà. Buia. Ma Libertà.

Eppure qualcuno ha pensato di riacchiapparli per le orecchie. E a Roma, si sa, "nun se famo mancà niente": Così ecco la geniale iniziativa dell’Anello sperimentale fontana di Trevi – Percorso via del Corso – Pantheon.

Una sorta di sentiero elettronico sotto la strada: "L’impianto assolve alla funzione di fornire al non vedente la direzione di percorrenza, in modo assolutamente certo e continuo. Ciò viene realizzato mediante una sorta di corrimano elettronico generato da un conduttore nascosto nella pavimentazione (anche a diverse decine di cm. dalla superficie) e attraversato da un debolissimo segnale che, captato da un normale bastone per non vedente opportunamente adattato, lo trasforma in una vibrazione percepibile all’impugnatura".

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Esatto. Proprio così. E dove lo facciamo? Ma ovvio, nel punto più trafficato pedonalmente della capitale. Il decumano dei turisti. Che li sposta come buoi nel canyon tra Trevi e il Pantheon. In tanti, troppi mi chiedevano cosa fossero quegli orribili targoni di bronzo che non dicevano una ceppa dei monumenti intorno ma riportavano anche un pensierino in braille sull’opera meritoria. Così lentamente siamo risaliti alla verità. Datata 1997. Ai tempi credo della leggendaria giunta cittadino-bibbitaro-rutelli. Er mangia cicoria.

Unica consolazione. Ripensando ai costi dell’opera e all’incasinamento quotidiano del percorso. In dieci anni (ci passo ogni giorno) di ciechi ne ho visto uno. Incazzato come una bestia perchè si era perso. 

 trio

 in questa foto c’è tutta la poesia della nostra adorata città…