Le misteriose migrazioni delle code alle Poste

Sapete che su questo tema sono piuttosto ferrato. Le italiche poste le frequento mio malgrado ancora troppo, per i miei gusti. Ebbene recentemente ho notato una misteriosa migrazione nella consueta vana ricerca dell’ufficio meno caotico della mia zona.

Ormai deluso dalle sirene incantatrici delle Poste centrali di San Silvestro, perennemente in tilt, mi ero affezionato al mimetico ufficio di via di Monterone. Talmente nascosto e strategico che perfino google street lo sfuma… Non che fosse sempre deserto, ma insomma in max 15 minuti eri fuori. Poca gente, almeno 4 sportelli sempre aperti. L’unico rischio era quello di essere arrotato all’uscita nella viuzza dove tutti corrono nervosi fra muro e parcheggio…

29052009(001)Sicuramente, era meglio di quello prossimo, nella zona calda di via della Scrofa, angolo via delle Coppelle. Ufficio sempre stracolmo, numeretti che ti promettono il tuo turno nell’arco di una giornata. Praticamente escono col fuso orario.

Eppure. Ora. Sta succedendo qualcosa di metafisico. Le parti si sono rovesciate, e la folla tentata dal passaparola su dove sbrigarsi "che intanto nessuno conosce quel posto", si attufa nello stradino di Monterone e nell’angusto spazio interno, fra le solite polemiche sul perché si proceda così piano. E dall’altra parte, miracolosamente, si trova aria fresca e rapidità.

poste 2Misteri delle Poste.

(…proclamiamo la loro resurrezione…)

DiscaricAda

Dopo una bella corsetta a Villa Ada, pochi giorni fa tornavo a piedi per la bella e triste Via Panama. Alla fine della curva ho notato questo spettacolo.

discaricadaCi atterrano gli alieni? Si tratta del famoso ultimo tratto del Parco Rabin. Sono anni ormai  che sento promettere da destra e da manca che avrebbe subito "riqualificazione completa e successiva manutenzione".

discarica dei parioliQuesta parte (tra l’altro ben visibile e confinante alla pretenziosa via) pare quasi una discarica.

discaricada...La discarica di Villa Ada?

Escatologia ecologica

Questa la potevo mettere fra la mie collezione di malanni da terzo millennio (lo farò).
Ero stato all’inaugurazione. Capisco l’impegno, la dedizione e la necessità. E condivido il progetto. Del resto, posizionata lì fra gli scarafaggioni di Piano e la sopraelevata di Corso Francia, praticamente nemmeno si nota.

ecocasa
Ma l’Estetica è proprio zavorra inutile ormai? Dentro poi sembra di stare in un reparto Ikea super economico, allestito di fretta…(qui altre immagini). E immagino che sia necessaria la totale astinenza da ogni sostanza vagamente rilassante se non si vuole attraversare accidentalemente un vetro…Ah..le trasparenze!

ecocasa ecocasa


Davvero se vogliamo (e Dio sa se lo vogliamo!) migliorare il rapporto con la Natura, l’energia ed il consumo ci toccherà di andare a vivere nelle case dei LEGO? E’ questo il destino dell’Occidente in-tramontabile? Non ci verrà la capoccia quadrata (tipo calciatori del mitico Commodore 64) alla fine?

ps. mi sta ora sorgendo un dubbio spaventoso.. E se la colpa di questo gusto essenziale privo di armonia fosse anche di certi giochi infantili..? Naaa…. Del resto io ci gioco ancora…

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A proposito della questione, interpellato dal sottoscritto, il mitico Prof. Giorgio Muratore, l’Archiwatch, ha così osservato:

per quanto poi riguarda quella schifezza piazzata accanto all’Auditorium … è l’ennesima puttanata di qualche palazzinaro analfabeta che ha sentito puzza di euro in salsa eco-euro-paracul-ambiental-energetico-modernista … una zozzeria del genere avrebbe fatto impressione anche al SAIE di Bologna … figuriamoci nel centro di Roma …

ma c’è da aspettarsi che nei prossimi mesi-anni, robaccia del genere occuperà le nostre periferie … ci sono i soldi europei … un po’ di demolizione terapeutica e un pò di ecologia stile Testa-Realacci e il gioco è fatto … contenti e cojonati anche nel terzo millennio …
magari co’ ‘sto sistema, se magneranno anche li sordi de le case popolari …

Alieni al Ghetto

 Che cos’è sto coso ???

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